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In occasione dell’elaborazione del “Progetto Educativo” dell’Oratorio, che vuole essere “luogo” ideale di convergenza per tutti i protagonisti ed i fruitori del servizio educativo offerto dall’Opera Salesiana in San Donà di Piave, anche la Banda sente l’esigenza di formalizzare una sua “carta d’identità”, in sintonia con il “progetto”, che diventi punto di riferimento per tutti quelli che vi accedono allo scopo immediato di apprendere a suonare uno strumento e finalizzati, in ultima istanza, ad iniziare o completare l’educazione integrale della loro persona.
La Banda dell’Oratorio, infatti, non vuole limitarsi unicamente a formare dei possibili abili musicisti (altri sarebbero i luoghi, anche più idonei, a farlo!), bensì a “servirsi” della musica - secondo una sana tradizione salesiana - per offrire un messaggio educativo integrale (creare, cioè: l’ “onesto cittadino e il buon cristiano”) che possa essere utile a chi lo riceve e possa dare soddisfazione educativa e motivazione a chi, umilmente, lo impartisce.
La Banda dal 1985 non ha la presenza continuata di nessun sacerdote salesiano perché, dal giorno in cui l’ultimo Maestro sacerdote salesiano, il compianto Don Tarcisio Dal Fabbro, ci ha lasciati per una scelta coraggiosa di servizio nella missione salesiana di Bolivia, che tutti ha sorpreso e tutti ha positivamente influenzato, la Direzione dell’Oratorio Don Bosco ha affidato la conduzione tecnica ed educativa ad un gruppo scelto di laici ritenuti preparati cristianamente e salesianamente. [...]
Data la situazione sopra esposta, scegliere la Banda “Don Bosco” anziché altre bande o gruppi musicali vuol dire anche, implicitamente od esplicitamente, scegliere uno stile particolare di fare musica e di educarsi; uno stile che comporta la formazione anche religiosa nella sua accezione più ampia (non si tratta, dunque, di sole pratiche religiose!); significa appartenere ad un ambiente educativo più vasto e grande che è l’Oratorio, intuizione carismatica di quel grande prete ed educatore che è stato Don Bosco, il quale riteneva: “un Oratorio senza musica è un corpo senza anima”, e che la musica fosse “uno dei mezzi efficacissimi per l’educazione della gioventù” che potesse quindi “giovare alla moralità e alla sanità”.
Questo implica anche partecipazione attiva alle iniziative educative proposte dall’Oratorio e coinvolgimento in quella che è una proposta più vasta che congloba anche altre associazioni e/o gruppi.
Attraverso la musica e l’attività artistica di qualità, la Banda “Don Bosco” vuole promuovere la diffusione di valori umani e cristiani importanti quali l’impegno, l’esercizio della volontà, l’umiltà, l’ascolto degli altri, la serietà e la fedeltà agli appuntamenti, il sacrificio, la tenacia ecc. [...]
Tratto dalla “Carta d’Identità della Banda Musicale “Don Bosco” dell’Oratorio di S. Donà di Piave”.
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